Chiunque abbia percorso l’Autostrada del Sole almeno una volta negli ultimi anni, si è imbattuto in un’architettura che sembra viaggiare insieme al suo osservatore. Lungo il paesaggio infatti si sviluppa la Stazione Mediopadana per treni ad alta velocità, che collega le città di Reggio Emilia e Bologna, progettata dall’architetto Santiago Calatrava. Situata a quattro chilometri a nord del centro di Reggio Emilia, la nuova Stazione Mediopadana costituisce una nuova porta per la città dal 2007.

Il suo progettista, noto per l’approccio organico adottato nelle sue opere ingegneristiche, non si è smentito nemmeno questa volta nell’imprimere movimento e dinamismo all’architettura. Analizzando la stazione dal punto di vista della modellazione parametrica, è possibile leggerla attraverso un approccio matematico, ovvero all’ applicazione di una funzione continua: la struttura si sviluppa ritmicamente secondo i medesimi intervalli. Non meno evidente è l’approccio “wireframe”, che evidenzia la volontà di far coincidere la forma dell’architettura con la struttura stessa, esibendola con forza. In un’ ottica invece che guarda al rapporto percettivo tra l’oggetto e l’osservatore, è stato utilizzato l’approccio “displacement”, poichè, come è stato precedentemente sottolineato, l’opera infrastrutturale appare in movimento e in grado di ripetersi all’infinito, come se stesse viaggiando insieme ai treni che l’attraversano.